Romanzo Tre Fili di Perle

Counselor, scrittrice, educatrice e... poetessa

Pedagogia

La pedagogia

Se andiamo  all’origine della parola “ pedagogia” scopriamo che il termine deriva da “Pedagogo” che  a sua volta deriva da “pàis” (fanciullo) e àghein ( condurre); ovvero, il pedagogo è “colui che accompagna  il fanciullo. La pedagogia tradizionale si  occupa di definire il ruolo educativo degli adulti nei confronti dei bambini, dalla più tenera età fino al raggiungimento della maturità. Si avvale di un vasto campo di conoscenze che si intrecciano con altre discipline, quali la filosofia, la psicologia, la sociologia e in tempi più moderni le neuroscienze. Oggi si può e si deve parlare di una nuova pedagogia, chiamata la pedagogia del terzo millennio: un percorso educativo rivolto alla globalità dell’uomo, dunque un percorso che non si identifica con  l’andamento scolastico o con l’educazione infantile ne tanto meno con l’insegnamento delle buone maniere. Non si identifica nemmeno con la preparazione all’ingresso nel mondo del lavoro o specializzandosi in particolari attività, ma si intende l’educazione come un percorso continuo di costruzione dell’essere. Ognuno di noi a potenzialità enormi, bisogna darci solo la possibilità di svilupparle attraverso un contesto in grado di esaltarne le capacità. L’educazione dunque deve essere qualcosa che si svolge attraverso tutto l’arco della nostra vita. Intendere l’educazione in questo modo  ci porta a considerare ciascuna situazione come un potenziale evento educativo.  

Il genitore autorevole

Il genitore autorevole

  • E’ consapevole dei propri diritti, ma anche dei propri doveri.
  • Ha una grande forza interiore.
  • Rispetta profondamente il figlio e sa dargli un’equilibrata fiducia
  •  Sa farsi rispettare.
  • Ha stima dei figli.
  • Sa dare il giusto spazio alla libertà.
  • Sa dare norme e limiti chiari.
  •  Sa essere flessibile ma non elastico.
  • Incarna i valori che propone.
  • E’ una persona matura e saggia.
  • Non ha bisogno della violenza per farsi ubbidire o per affermare le proprie idee.
  • Non ha paura del figlio.
  • Infligge punizioni giuste, equilibrate e limitate nel tempo.

I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare.Se i bambini vivono con l'ostilità, imparano a combattere.Se i bambini vivono con la paura, imparano ad essere apprensivi.Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi.Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano ad essere timidi.Se i bambini vivono con la gelosia, imparano cosa sia l'invidia.Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli.Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.Se i bambini vivono con l'incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare.Se i bambini vivono con l'approvazione,
imparano a piacersi.Se i bambini vivono con l'accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.Se i bambini vivono con l'onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fede in se stessi e in coloro che li circondano.Se i bambini vivono con l'amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.Se i bambini vivono con la serenità, imparano ad avere tranquillità di spirito.Con cosa vivono i vostri figli?Dorothy L. Nolte -->

La Mammmma

 Tra una mamma e una mammmma non ci sono soltanto due emme.

La mamma potrebbe presentarsi da sé e potrebbe spiegarci la gioia e la fatica di essere madre.

La mammmma invece non può essere spiegata a parole perché chi la chiama così non sa ancora usare le parole.La mammmma è la mamma vista dal suo bambino ed è diversa da come la vediamo noi.

La mammmma è :di chi immagina prima di vedere,di chi ha emozioni prima di capire,di chi vuole amore prima di qualunque altra cosa.

Chi dice mammmma non è interessato alla madre di ieri, né può immaginare come sarà la madre di domani,chi chiama mammmma sta cercando la madre di adesso, quella che gli serve per vivere ora.

La mammmma è colei che mi rende completo, che annulla la mia paura e, nel contempo, colma la mia gioia di vivere.

Senza la mammmma non potrei percepire di esserci, senza di lei non sarei; quando la perdo mi perdo e quando la trovo ritrovo me stesso.

Quando dico mammmma non ho bisogno di capire nulla, perché nella mammmma finisce tutto; anche il mio spazio, che ha cominciato dentro la mammmma, inizia da me e finisce da lei.

Quando dico mammmma non so cosa dico, ma comincio a capire che posso capire, mentre capisco la mammmma inizio a capire chi sono.

A volte lei dice che io sono il suo bambino.

Non è vero !E’ lei che è la mia mammmma.

(Alessandro Volta)

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I Commenti dei lettori

Un in bocca al lupo x tutto, l'ho sempre pensato che eri e sei una persona meravigliosa.in pratica il tuo libro l'ho letto tutto in una notte, tvb ciao anna al prossimo ♥

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